Un’estate radicale

Cari Compagni e cari Amici,

nella riunione della Tortora domani affronteremo uno dei temi principali al centro dell'iniziativa di Radicali Italiani: tantissimi ospiti si alterneranno nel dibattito su uno dei più delicati aspetti della sanità, il Trattamento Sanitario Obbligatorio. A 39 anni dalla “Legge Basaglia”, non è più rinviabile un riesame dell’Istituto del TSO, durante il quale non è imposto il controllo in contraddittorio sulla legalità delle condizioni di privazione della libertà personale, imposto dall’ art.13 della Costituzione e quindi dal codice di procedura penale. Vi diamo appuntamento lunedì 10 luglio dalle 21:00 nella sede di via Sebastiano del Piombo 11 o in diretta sulla pagina Facebook di Radicali Italiani.

 

Abbiamo interrotto il Consiglio Regionale per aiutarli a rispettare la loro legge. 

Marco Cappato e Barbara Bonvicini sono stati espulsi dalla seduta del 4 luglio del consiglio regionale cui stavano assistendo, dopo essere intervenuti nel corso della seduta per redarguire i consiglieri in procinto di reiterare, anche oggi, una grave violazione della regionale da loro stessi emanata.Le ragioni spiegate da Cappato, tesoriere Associazione Luca Coscioni: "Il Consiglio regionale della Lombardia continua a violare la legge regionale che obbliga a trattare come primo punto all'ordine del giorno la proposta di legge di iniziativa popolare per la cannabis terapeutica. Questo costringe spesso i malati a rivolgersi al mercato illegale, sostenendo costi elevatissimi per fruire di prodotti di qualità incerta. Sono ormai 13 mesi che il termine per la discussione della nostra proposta è scaduto e che Regione Lombardia viola dunque la propria stessa legalità. Nel frattempo, sono numerosi i malati lombardi che non riescono ad accedere ai prodotti a base di cannabis a loro prescritti dai medici. Alla scarsa reperibilità dei farmaci si aggiunge l'impossibilità, per i pazienti lombardi, di ricevere il rimborso dal Servizio Sanitario Regionale, come invece previsto dal Decreto Lorenzin, proprio a causa dell'assenza di una legge come quella proposta da oltre 6.000 cittadini su iniziativa del Comitato Cannabis Terapeutica Lombardia.

Gli fa eco Barbara Bonvicini, Segretaria dell'Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano: "La Regione ci informa che nessuna legge è stata violata da parte della Regione Lombardia, in quanto la proposta di legge popolare per la regolamentazione della Cannabis Terapeutica è al vaglio della Commissione Sanità, ricordiamo al Presidente Cattaneo il comma cui facciamo riferimento quando parliamo di violazione. E' il Comma 3, contenuto dell'articolo 9 della legge regionale n. 1/1971 che disciplina l'iniziativa popolare dei cittadini. Recita così: 'Qualora la proposta non venga iscritta nel calendario dei lavori del Consiglio entro i termini indicati dal primo comma (90 giorni), essa si considera iscritta di diritto all'ordine del giorno del Consiglio e viene discussa nella prima seduta, con precedenza su ogni altro argomento. Le proposte sono portate all'esame del Consiglio nel testo redatto dai proponenti".

Bonvicini continua "Come si evince dal testo, la norma non fa alcun riferimento alla discussione delle proposte in commissione e Regione Lombardia non può invocare scuse per eludere il termine dei 3 mesi. Il vincolo dei 90 giorni si riferisce alla calendarizzazione in plenaria e rappresentano, in assenza di altri rimandi normativi, il tempo riservato alla discussione e all'approfondimento da parte della commissione consiliare competente. Se così non fosse, basterebbe bloccare qualsiasi proposta popolare nella fase preliminare al dibattito in aula per vedere annullati i diritti politici dei cittadini. Oltre che ad essere un aspirante moralizzatore, il presidente Cattaneo è anche un maldestro giocatore del gioco delle tre carte. Non gli chiediamo altro se non che si occupi di far rispettare la legge".

Martedi 11 luglio ci riproviamo e ci servirà ancora piu gente che ci accompagni all'interno: se anche voi volete aiutarci ad interrompere il Consiglio regionale per chiedere ai consiglieri e al Presidente Cattaneo di interrompere la violazione della legge regionale che regola le iniziative popolari!

Mandateci una mail a radicalimilano@gmail.com per segnalarci la vostra presenza: 

l'appuntamento è martedì 11 luglio alle 9:45 in via Pirelli 12! 

 

Gli scali ferroviari in udienza pubblica.

Martedì 11 luglioa partire dalle 9:30 a Palazzo Marino, si terrà l'udienza pubblica sulla riqualificazione degli scali ferroviari. La convocazione dell'udienza segue la richiesta inoltrata all'Amministrazione da alcuni cittadini in data 29 giugno 2017, disponibile qui sotto.

I sottoscritti cittadini, ai sensi dell'art. 28 del Regolamento del Comune di Milano per l'attuazione dei diritti di partecipazione popolare, presentano la seguente richiesta di convocazione di udienza pubblica su: "Trasformazione degli scali ferroviari milanesi".

Milano dispone ormai di poche grandi aree ancora trasformabili e quindi le scelte che le riguardano sono fondamentali per determinare il futuro della città e dell'area metropolitana. L'importanza di tali scelte rende necessario attivare i più alti istituti di partecipazione: l'udienza pubblica di cui all'art. 28.1 del Regolamento per l'attuazione dei diritti di partecipazione popolare e successivamente il referendum comunale di cui all'art. 11 dello stesso Regolamento. La presente istanza e finalizzata ad ottenere l'udienza pubblica.

I sottoscritti cittadini sono informati, ai sensi dell'art. 13 del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, che il comitato promotore è... Luigi Santambrogio, C.I. AY 1800550... con sede in Milano via Goldoni, 19. I sottoscritti cittadini sono informati, ai sensi dell'art 13 del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 che i propri dati personali saranno utilizzati per le sole finalità proprie della richiesta di udienza pubblica di cui al oggetto sopra descritto. Sono, altresì, informati della facoltà di esercitarei diritti previsti dagli articoli 7, 8, 9 e 10 del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. La suddetta richiesta è stata sottoscritta da 1090 firmatari, le cui firme sono stato raccolte ai sensi dell'art. 28, comma 8, del "Regolamento per l'attuazione dei diritti di partecipazione popolare in materia di iniziativa popolare, referendum, interrogazioni, istanze e petizioni, consulte cittadine e udienze pubbliche". Le sottoscrizioni sono state verificate dall'Amministrazione secondo le modalità previste dallo stesso comma.

Ai sensi del comma 5 dell'Art. 28 del Regolamento e dell'art. 7 dello Statuto del Comune l'Associazione Enzo Tortora ha potuto formulare regolare richiesta di intervento e potreremo in aula le considerazioni Radicali sul Piano Scali e l'accordo di programma rappresentati dal nostro compagno archFrancesco Spadaro

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