La Franciacorta e il grido sordo della nostra terra

“La Franciacorta è una terra bellissima, che purtroppo nasconde grosse problematiche ambientali, segnalate, per chi finge di non vedere, da odori molesti che attraversano alcune zone”. E’ la fotografia dell’ultima visita alle colline dello spumante della deputata Mara Mucci, candidata alle prossime politiche con la lista +Europa con Emma Bonino nel collegio uninominale di Palazzolo sull’Oglio.

“La Franciacorta è stata martoriata negli ultimi anni da cave e discariche. L’importante strumento del Ptra, il piano territoriale e regionale d’area, varato 7 mesi fa da Regione Lombardia, è ancora fermo e molti Comuni interessati non hanno ancora recepito nei propri Pgt i principi di salvaguardia contenuti in esso.

Il Ptra è un importante strumento per salvaguardare il territorio della Franciacorta.

Un territorio pieno di bellezze, storico, attivo, dove nascono, crescono e operano imprese d’eccellenza e dove il turismo ha un enorme potenziale. Per questo le cave e discariche presenti sono un problema da risolvere. Sul settore ambientale è necessario fare di più: istituire un piano Cave che non permetta l’apertura di nuovi bacini e investire sul riciclo e riutilizzo dei rifiuti, sostenendo le aziende che operano in questo settore. Sono azioni necessarie per tutelare questo bellissimo territorio, permettere lo sviluppo di un turismo di qualità ed ecosostenibile, per salvaguardare la salute dei cittadini che già sono quotidianamente martoriati da una qualità dell’aria pessima, come tutti coloro che vivono nella Pianura Padana.

La questione ambientale dev’essere al centro dell’azione politica.  Non ci sono più alibi. Rischiamo di essere già  in ritardo.

E’ quindi in primis per gli abitanti della Franciacorta che i Comuni devono recepire al più presto, e con il coordinamento della Provincia, il Ptra. Per andare verso un futuro salubre e che permetta di sviluppare al massimo un’area, come quella franciacortina, che ha potenzialità turistiche, imprenditoriali e culturali come pochi altri territori in Italia. Facendo rete fra i territori, e soprattutto pensando al futuro dei nostri figli, prima che sia troppo tardi”.

La Franciacorta e il grido sordo della nostra terra
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