Estate di diritti

Cari compagni e cari amici,

dopo l’entusiasmante e partecipato Milano Pride di sabato siamo pronti per ricominciare un’intensa settimana. Stiamo raccogliendo le disponibilità per i tavoli che, da questo week end, ci vedranno impegnati nella raccolta firme sulla proposta europea Welcoming Europe al Carroponte di Sesto San Giovanni: per chi volesse aggiungersi al team del gruppo organizzativo su what’app può scrivere a Barbara Bonvicini al numero +39 3337927942.

Stasera saremo impegnati nella sede di via Sebastiano del Piombo 11 in un duplice appuntamento: come sempre sono convocate le Giunte di Segreteria e Tesoreria alle 19:30, mentre dalle 21:00 abbiamo organizzato un momento di approfondimento sulle proposte di legge di iniziativa popolare promosse dal Partito Radicale.

Come sempre si potrà seguire la serata in diretta sul canale YouTube dell’Associazione a questo link.

8 proposte di legge 

Stasera dalle 21:00 approfondiremo i temi delle proposte di legge promosse dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito insieme a Mauro Toffetti, segretario di Opera Radicale,Simona Giannetti, avvocato penalista e Sergio D’Elia, tesoriere di Nessuno Tocchi Caino (in collegamento).

Quali sono le 8 proposte?

1. Modifica dell’articolo 79 della Costituzione in materia di concessione di amnistia e indulto.
L’amnistia e l’indulto sono necessari per riportare l’Italia nella legalità della sua Costituzione e davanti all’Europa. Il quorum di 2/3 del Parlamento dal 1992 rende impossibili questi provvedimenti.

2. Revisione del sistema delle misure di prevenzione e delle informazioni interdittive antimafia di cui al D.lgs. n. 159 del 6 settembre 2011.
Per impedire le infiltrazioni della criminalità organizzata nel sistema economico senza distruggerlo, per salvaguardare la continuità aziendale e i posti di lavoro, per prevenire il crimine senza distruggere le vite delle persone, per combattere la mafia senza minare i principi dello Stato di Diritto e i diritti umani fondamentali.

3. Abolizione della possibilità di assunzione di incarichi extragiudiziari da parte dei magistrati.
Per impedire ai magistrati di assumere incarichi incompatibili con l’esercizio efficiente e imparziale delle loro funzioni principali e ordinarie, ovvero quello di amministrare la giustizia «in nome del popolo italiano».

4. Introduzione del sistema elettorale uninominale per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Elezione del parlamento italiano con il sistema elettorale uninominale secco come quello anglosassone: piccoli collegi per assicurare la relazione tra l’eletto e il territorio; chi prende più voti è eletto.

5. Disposizioni in materia di libertà e diritto di informazione e di servizio pubblico radiotelevisivo.
Il servizio radiotelevisivo pubblico assicura il diritto alla conoscenza dei cittadini. Cancellazione del monopolio della Rai e sua messa all’asta con gare distinte nazionali e locali, anche per rilancio emittenza locale. Effettiva privatizzazione della RAI e abolizione della Commissione parlamentare di Vigilanza.

6. Revisione delle procedure di scioglimento dei Comuni per mafia previste dal T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali di cui al D.lgs. n.267/2000.
Per favorire una sana partecipazione popolare alla vita amministrativa delle comunità quale unico antidoto al controllo mafioso sui comuni, per sbarrare davvero le porte dei nostri comuni alle mafie, per una efficace politica antimafia.

7. Riforma del sistema di ergastolo ostativo, del regime del 4 bis e abolizione dell’isolamento diurno.
Come diceva Leonardo Sciascia, la mafia non si combatte con la terribilità delle pene, ma con il diritto. E l’art. 27 della nostra Costituzione afferma che la pena non può essere contraria al senso di umanità e deve tendere alla rieducazione del condannato.

8. Riforma del sistema elettorale per l’elezione dei membri italiani al Parlamento europeo.
Elezione del Parlamento europeo con un collegio unico nazionale con sistema proporzionale puro per garantire la rappresentanza di tutte le forze politiche e un dibattito nazionale sulle istituzioni e europee.

Family planning e rientro dolce: un libro per riaprire il tema.   

E’ impossibile andare alla radice della questione immigrazione senza affrontare il tema dello squilibrio demografico tra nord e sud del Mediterraneo e dei diritti delle donne in Africa. Eppure è quanto sta accadendo.

E’ appena uscito un libro che espone con chiarezza le premesse filosofiche e storiche della questione democgrafica, aiutando a comprendere come il “rientro dolce della popolazione umana” evocato da Marco Pannella sia urgenza politica indifferibile. Il libro è “Umani troppi umani. Sfide etico-ecologiche della crescita demografica”, scritto da Natan Feltrin.

Lo presentiamo giovedì 5 luglio alle 19:00 al “Ghe Pensi MI” in Piazza Morbegno 2, Milano.
Saranno presenti:
Francesco Nocco: studente di scienze politiche all’Università di Torino e membro della giunta di segreteria dell’associazione radicale Adelaide Aglietta.
Natan Feltrin: laureato in Scienze Filosofiche presso l’Università degli Studi di Milano, attualmente sta svolgendo il dottorato di ricerca presso l’Università di Santiago de Compostela in Etica Ambientale. Autore di “Mangeresti un vegano? Verso un orizzonte biocentrico” e “Umani troppi umani. Sfide etico-ecologiche della crescita demografica
Marco Cappato: Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni
Michele Usuelli: medico neonatologo e consigliere regionale +Europa con Emma Bonino in Lombardia
Sara Martelli (da confermare): promotrice della legge di iniziativa popolare in Lombardia per l’aborto sicuro

L’incontro è promosso dall’Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano, il Gruppo “Più Europa con Emma Bonino” in Regione Lombardia e l’Associazione Luca Coscioni.

L’evento facebook è a questo link.

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