Cannabis Terapeutica

Con il Decreto del 18 aprile 2007, il Ministero della Salute ha riconosciuto valore farmacologico ad alcuni derivati medicinali della Cannabis, demandando la regolamentazione all’autonomia delle Regioni: Puglia, Basilicata, Abruzzo, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Liguria, Umbria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e recentemente anche il Piemonte hanno già provveduto ad adattare la normativa regionale e a consentire l’accesso alle cure con farmaci a base di cannabinoidi. 

In Lombardia, invece, manca una legislazione specifica.

Le proprietà terapeutiche della Cannabis, sempre più frequente oggetto di studi scientifici, dimostrano effetti positivi, sia nell’ambito delle terapie del dolore che in patologie più specifiche. L’uso di farmaci cannabinoidi e di preparazioni galeniche a base di Cannabis si è, infatti, dimostrato efficace nel trattamento di patologie come:

- Glaucoma

- Epilessia

- Patologie Neurologiche

- Stress Post Traumatico

- Emicrania

- Traumi cerebrali

- Artrite Reumatoide

- Ictus

- Morbo di Crohn

- SLA

- Malattie neurodegenerative

- Anoressia

- Sindrome di Tourette

- Spasticità Muscolare

 
Tuttavia, anche nelle regioni dove la prescrizione di farmaci cannabinoidi ha già trovato attuazione normativa, l’accesso a questo tipo di cure non è semplice: i prezzi elevati a causa dell’importazione della terapia, il lungo iter burocratico che rallenta la distribuzione e la disinformazione degli stessi medici portano alcune famiglie a rivolgersi al me mercato nero, creando un paradosso in cui il “paziente-criminale” finanzia le narcomafie a causa delle inadempienze del Servizio Medico Sanitario Nazionale e Regionale. Proprio per questo è necessario che l’attenzione della Regione verta non solo sulla garanzia di assistenza, ma anche su un’adeguata copertura finanziaria, che renda possibile ai pazienti la terapia, indipendentemente dalla loro fascia di reddito.

Con questa Proposta di Legge di Iniziativa Popolare, il Comitato Cannabis Terapeutica Lombardia ha raccolto in 6 mesi le 5.000 firme necessarie per vincolare il Consiglio Comunale alla discussione della legge sull’utilizzo dei farmaci a base di cannabinoidi.