Testamento Biologico

La Costituzione Italiana agli articoli 13 e 32, la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, la Convenzione sui Diritti Umani e la Biomedicina di Oviedo, numerosi Codici di Deontologia di medici ed infermieri e la Magistratura hanno riconosciuto il diritto di tutti gli individui all’autodeterminazione nelle scelte mediche e terapeutiche. 

Molte città della Lombardia hanno istituito un Registro dei Testamenti Biologici, presso cui i cittadini possono segnalare il luogo dove sono depositate le proprie disposizioni testamentarie.

La Dichiarazione Anticipata di Trattamento (DAT) è libera e personale; viene redatta in forma scritta ed è vincolata alla sottoscrizione autografa del dichiarante e autenticata secondo le forme previste dalla legge. Può essere modificata o revocata liberamente, in qualsiasi momento, e rappresenta l’attuazione del Principio di Autodeterminazione della persona, costituzionalmente garantito. 

Purtroppo non esiste ancora una legge unitaria che regolamenti la disciplina del Testamento Biologico a livello Nazionale. Per sopperire a questo abuso nei confronti della libertà di scelta individuale circa 150 Comuni in tutta Italia hanno istituito il Registro dei Testamenti Biologici, creando però, di fatto, una diseguaglianza sostanziale con i cittadini residenti in quelle città o paesi che non hanno ancora adottato questo strumento. 

La Proposta di Legge per l’Istituzione del Registro Regionale delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento si propone di offrire a tutti i cittadini lombardi un sistema semplice per predisporre il proprio testamento biologico e vedere così rispettate le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari. 

Attraverso la Regione Lombardia si può arrivare all'istituzione di un Registro Regionale dei Testamenti Biologici ed inserire, secondo la vigente normativa sulla privacy, le proprie disposizioni direttamente nella Carta Regionale dei Servizi.

Con una firma possiamo decidere di essere liberi di:

Scegliere se essere, o non essere, sottoposti a determinate cure o trattamenti sanitari, come ad esempio l'idratazione, la nutrizione e la ventilazione artificiale; 

Volere, in quanto la volontà viene applicata da personale medico solo in caso ci si trovi in uno stato di incapacità di intendere che, sulla base dei parametri scientifici riconosciuti a livello internazionale, comporti una perdita di coscienza definitiva ed irreversibile;

Aiutare, scegliendo in anticipo se donare gli organi ed i tessuti, in caso di decesso;

Designare una persona fiduciaria incaricata per l’esecuzione delle proprie volontà.

Con questa Proposta di Legge di Iniziativa Popolare, il Comitato Testamento Biologico Lombardia ha raccolto in 6 mesi le 5.000 firme necessarie per vincolare il Consiglio Comunale alla discussione in merito all'Istituzione di un Registro Regionale dei Testamenti Biologici e alla possibilità di inserire la propria Dichiarazione Anticipata di Trattamento nella Carta Regionale dei Servizi