Mozione Generale 2018

29° Assemblea Annuale Ordinaria degli Iscritti

Associazione Enzo Tortora Radicali Milano

CAM Garibaldi, Corso Garibaldi 27

Milano, 03 dicembre 2017

MOZIONE GENERALE

L’assemblea annuale degli iscritti dell’Associazione Enzo Tortora Radicali Milano, riunita presso il CAM Garibaldi, in Corso Garibaldi 27 a Milano, udite le relazioni di segretario e tesoriere le approva.

L’Assemblea ringrazia tutti gli iscritti per lo straordinario impegno che ha contribuito a garantire l’eccezionale risultato delle oltre 86.000 sottoscrizioni alla proposta di legge “Ero Straniero – L’umanità che fa bene” ed impegna gli organi dirigenti a proseguire il lavoro di coordinamento insieme alle altre realtà milanesi che compongono il “Comitato 20 maggio”, affinché il progetto che ha portato oltre centomila persone a scendere in strada e a rivendicare un modello di accoglienza basato sull’integrazione continui ad aggregare le forze necessarie per il superamento della legge Bossi-Fini.

L’Assemblea rivendica tutte le iniziative intraprese nel corso dell’anno per denunciare la reiterata violazione delle leggi a tutela delle iniziative popolare da parte del Consiglio regionale e rilancia l’impegno dell’Associazione ad interrompere con nuovi metodi nonviolenti l’abuso di potere che la Regione sta esercitando nei confronti dei diritti politici dei cittadini.

L’Assemblea ritiene altresì necessario non rinunciare allo strumento di attivazione della democrazia partecipativa regionale nonostante l’omertà delle istituzioni regionali ed impegna le cariche e gli iscritti a promuovere, nell’anno del 45° anniversario dalla fondazione del CISA (Centro di Informazione sulla Sterilizzazione e sull’aborto) e a 40 anni dalla legge sulla regolamentazione dell’aborto, una campagna regionale di informazione attraverso indagini sulla situazione attuale, di elaborazione di proposte e studio di soluzioni, anche attraverso lo strumento della Proposta di legge di iniziativa popolare, che mirino a:

– riportare nei consultori la centralità della salute sessuale e riproduttiva delle donne, come punto di riferimento sul territorio per le cittadine e i cittadini;

– riorganizzare e rendere maggiormente efficienti i servizi per l’applicazione della legge 194/1978 attraverso strumenti organizzativi e di controllo dell’omogeneità dell’applicazione sul territorio regionale e attraverso l’aggiornamento delle procedure di organizzazione dei servizi e dell’esecuzione dell’intero protocollo medico fin dalla prima richiesta di accesso dell’utenza;

_  vincolare l’accesso agli accreditamenti per la diagnosi prenatale ai soli ospedali in grado di garantire continuità terapeutica offrendo l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza nel terzo trimestre;

– garantire il pieno accesso all’informazione, alla prescrizione e alla somministrazione/applicazione della contraccezione, anche d’emergenza;

– valorizzare l’utilità dell’educazione scolastica ed extrascolastica sui temi relativi alla salute sessuale e riproduttiva.

L’Associazione rivendica l’iniziativa politica di riconversione ecologica della città promossa attraverso la riproposizione dei quesiti referendari locali, dell’istanza di modifica del PGT, con particolare attenzione alle tematiche legate al recupero del patrimonio edilizio esistente, sia pubblico che privato, valutando anche la possibilità di estendere questi temi all’intera Regione Lombardia con iniziative politiche da individuare anche in virtù della instabilità del quadro politico generale.

L’Assemblea impegna gli organi dirigenti

a prevedere una iniziativa di denuncia politica dell’impraticabilità democratica dovuta alle leggi regionali su elezioni e strumenti di iniziativa popolare;

ad organizzare un’assemblea  in tempi brevi e promuovere un coordinamento tra le associazioni e le realtà territoriali radicali lombarde, anche in vista dell’appuntamento elettorale regionale.

L’Associazione prende atto delle insufficienze e incapacità dei sistemi formalmente democratici di dare risposta profonda ai bisogni della società ed individua nel metodo dell’iniziativa popolare e della partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni -dal livello comunale a quello europeo- una delle leve fondamentali da attivare per riconnettere la politica ufficiale con le istanze sociali.

L’Associazione si pone l’obiettivo di collaborare con l’Assessorato alla partecipazione, alla cittadinanza attiva  open data nell’ideazione e nella attivazione di politiche che massimizzino i diritti di partecipazione e di conoscenza a disposizione dei cittadini, quali l’accesso civico ai dati ed iniziative pubbliche, fornendo strumenti per la trasformazione del metodo radicale in regole istituzionali.

L’Associazione Enzo Tortora Radicali Milano, si impegna a far rivivere la propria memoria, la propria storia, la propria cultura e le proprie radici Radicali, ricordando la figura e l’opera di Enzo Tortora nel 30 anniversario della morte,coinvolgendo al massimo tutti i soggetti dell’area radicale e tutte le forze politiche che si riconoscano e si riconoscano nella figura del grande uomo, di cui l’Associazione porta orgogliosamente il nome, continuando a perseguire le iniziative legate alla giustizia e ai problemi delle carceri.

L’Assemblea, considerato l’onere troppo gravoso del canone di locazione a prezzo di mercato per la sede che, insieme alle spese connesse, riduce considerevolmente la capacità di finanziamento dell’iniziativa politica, ritiene necessario individuare nuove forme di finanziamento da affiancare alle quote provenienti dalle iscrizioni e di adottare soluzioni in grado di abbattere i costi operativi,  anche attraverso la condivisione dei canoni e dello spazio della sede con altri soggetti.

Fissa la quota di iscrizione a 30 euro.